Zanano e Ponte Zanano

Zanano e Ponte Zanano sono due frazioni che fanno parte del grande comune di Sarezzo, situato sostanzialmente nel centro della Valle Trompia. Il paese di Zanano (285 m) è uno dei paesi più antichi della Val Trompia; anche Ponte Zanano è caratterizzato da una storia tutta sua.

Palazzo Avogadro, Zanano, fotografia di Laura Gatta - Itinerari BresciaScorcio sul fiume Mella, fotografia di Laura Gatta - Itinerari Brescia

Il nome di Zanano deriva probabilmente da Gennanates, una delle antiche tribù della Valle preromana; il nome appare su una delle lapidi esposte a fianco del portale del Palazzo Avogadro di Zanano; non si esclude però la derivazione dal nome personale Acunna, da cui Acennanus.

Con la conquista da parte dei romani, i valtrumplini furono assegnati alla gens Fabia di Roma, sicuramente presente in Val Trompia almeno fino a Zanano. Questo fatto è testimoniato da delle tavole di patronato risalenti al 27 d.C., rinvenute in quel di Zanano nel 1610 ed ora conservate al Castello Sforzesco di Milano; queste attestano anche il collegamento con l’Africa Punica.

Il gran numero di lapidi fa supporre che Zanano fosse sede di un’importante mercato agricolo e artigianale. I romani in questa terra lascirono testimonianze importanti: nel periodo di Augusto e Tiberio fu realizzato un’acquedotto che raggiungeva Brescia dopo aver attraversato vari comuni. In ambito religioso Zanano e Ponte Zanano ottennero l’autonomia solo in tempi più recenti: Zanano negli anni ’30 mentre, mentre Ponte Zanano venne costituita parrocchia nel 1955.

Chiesa a Ponte Zanano, fotografia di Laura Gatta - Itinerari BresciaParticolare della Chiesa a Ponte Zanano, fotografia di Laura Gatta - Itinerari Brescia

Dal punto di vista amministrativo Sarezzo riuscì a stabilire la propria superiorità, anche sulle località di costituizione più antica. A Ponte Zanano, così come testimoniano alcuni documenti, nei primi decenni del XIV secolo, vi era la presenza del Castello di Testaforte, sulla riva destra del Mella, tra il fiume e l’attuale vicolo Mella; il castello venne costruito a difesa della Valle, anche dalle possibili incursioni attraverso la Valle di Gombio.

Vi risiedeva in questo baluardo, il capitano della Valtrompia e vi si riunivano in questo spazio, i rappresentati dei Comuni valtrumplini. Bisogna asppetare qualche decennio, esattamente il 1337, perchè la famiglia Avogadro di Brescia costruisca a Zanano una casa fortificata, che venne successivamente ampliata e dotata di una cappella dedicata a S. Martino.

Chiesa parrocchiale di Ponte Zanano, fotografia di Laura Gatta - Itinerari BresciaInterno della chiesa parrocchiale di Ponte Zanano, fotografia di Laura Gatta - Itinerari Brescia

Questa fu la prima base della futura potenza della famiglia, che riuscì nel 1409 ad ottenere da Pandolfo Malatesta anche il feudo di Polaveno, e successivamente anche quello di Lumezzane dai veneziani. Molto importante nel comune di Sarezzo era il lavoro del ferro, utilizzato per produrre non solo armi, ma anche altri utensili.

Anche queste terre vennero colpite dalla peste; si ipotizza che la malattia arrivò con l’arrivo di una figlia illegittima giunta in casa Avogadro. Tra alti e bassi si giunse alla metà del 1850: la grande alluvione che colpì questo territorio in questo periodo, fu molto grave tanto da lasciare traccie nella toponomastica. Il fiume Mella uscì dal suo corso a Ponte Zanano. La fucina Paroli-Pedretti di Zanano, subì in questa occasione gravi danni.

Anche il fiume Tronto Gremone di Zanano e i torrenti Gobbia e Redocla a Sarezzo crearono situazioni di distruzione; a subire in maniera particolare la piazza di Sarezzo, dove la chiesetta di S. Maria ”della formiga” venne distrutta dalla potenza delle acque. Gli abitanti nel frattempo continuarono a crescere in densità. Giunti al 1882, la popolazione di Ponte Zanano chiese tramite la prefettura, al ministro degli interni che il loro territorio venisse aggregato al comune di Gardone;

Chiesa parrocchiale di Ponte Zanano, fotografia di Laura Gatta - Itinerari BresciaScorcio di Zanano, fotografia di Laura Gatta - Itinerari Brescia

l’amministrazione comunale di Sarezzo si oppose fermamente; il tutto si risolvette nel 1885, quando per via di una delibera del Consiglio provinciale, venne confermata l’appartenenza di Ponte Zanano al Comune di Sarezzo. A Ponte Zanano verso la fine dell’800 venne aperrto un grande opificio che manteneva occupate ben 210 persone, in gran parte ragazze e donne impegnate alla lavorazione dei cascami di seta e di cotone.

La storia di Zanano e di Ponte Zanano, si confonde poi con quella del comune di appartenenza: Sraezzo; queste frazioni offrono a colui che le visita edifici ed angoli interessanti e picevoli da guardare. Citato precedentemente il castello di Testaforte, vede i suoi resti inglobati in alcune abitazioni sulla riva destra del fiume Mella. La sua torre è inglobata nel quattrocentesco Palazzo Avogadro.

Di fattura relativamente più recente, è la chiesa di Cristo Re di Ponte Zanano, quella che oggi è il Santuario dedicato a Maria Madre del Redentore. La posa della prima pietra avvvenne nel 1930. A zanano del 1947, venne collocata e benedetta da mons. Giacinto Tredici, la prima pietra della nuova chiesa, benedetta poi nel 1959 e intitolata alla Regina della Pace. Ancor più nuova è la chiesa parrocchiale di Ponte Zanano, cominciata nel 1980 e terminata nel 1982, dediacata al Cristo Re.


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